Dangersoflove

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Luce e Ombra, Original yaoi
CAT_IMG Posted on 31/10/2009, 21:59Quote
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Yaoi? Sono già un passo avanti

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/12/2009, 18:45


Spero che qualcuno si fermerà a commentare *-* non è ancora finita ma se qualcuno mi commenterà giuro che posterò il seguito (appena lo scrivo ovviamente ^^" )
Sono curiosa di avere qualche opinione, ho bisogno di qualche consiglio (accetto anche le critiche)
ok, lascio a voi giudicare

Auore: Empirya
Raiting: arancione
Genere: fantasy, yaoi,
Capitolo: 1 (incompleta)
Categoria: originali
Nota: yaoi

LUCE E OMBRA

La notte in cui Sharin partì alla volta del palazzo di Asher, l‘intero villaggio era in preda all’agitazione, tutti lo avevano esortato a non farlo, a non andare, ma nonostante anche lui fosse terrorizzato, aveva ascoltato il volere degli spiriti, come aveva sempre fatto, e loro avevano detto che era il suo destino, che lui avrebbe dovuto farlo per poter salvare il suo popolo oppresso dagli umani ormai da decenni.
Il suo popolo era la discendenza degli elfi, che erano considerati semidivini nell’antichità, tuttavia il loro sangue si era mescolato con quello degli umani generando una nuova razza, la razza cui Sharin apparteneva, la cui caratteristica che li differenziava dagli esseri umani erano le orecchie a punta.
Ma oltre alle orecchie vi era un'altra cosa: loro erano creature belle e delicate, esili e innocenti, e forse era stata proprio la loro bellezza a condannarli.
Decenni addietro avevano sempre vissuto ignorandosi a vicenda con gli umani che condividevano con loro quel mondo. Loro erano esseri pacifici e non avrebbero mai invaso il territorio degli uomini. Ma furono gli uomini a infrangere quel tacito accordo. Invasero la loro terra e sottomisero quel popolo al loro volere. In breve i mezzelfi non furono niente di più che li schiavi degli esseri umani, e questo accadde per volere del tirannico sovrano che era salito al trono nell’impero che confinava con il loro territorio , e tuttora, dopo la sua morte, continuava per mano di suo figlio, l’attuale sovrano, dimostratosi , in quanto a crudeltà, anche peggiore del suo predecessore. Il suo nome era Ashid.
Periodicamente i soldati giungevano nelle terre dei mezz’ elfi e reclutavano gruppi di ragazze e ragazzi perché fossero venduti come schiavi o soprattutto, i più belli di essi, erano destinati a finire nell’harem del sovrano, perché ciò che di meglio quelle bellissime creature avevano da offrire erano i loro corpi.
Tuttavia Sharin non sarebbe mai stato costretto a finire nelle mani dei soldati, lui era il giovane figlio del sacerdote del villaggio, e aveva appreso lui stesso le arti sacerdotali di guarigione e quelle di divinazione. Lui era una benedizione per tutto il villaggio. chiaroveggente guaritore. La gente del villaggio lo rispettava , lo consideravano importante, e lo avrebbero sempre protetto da chiunque avesse voluto portarlo via.
Ma erano stati gli spiriti a formulare la profezia, e gli avevano detto che lui era destinato a fermare la crudeltà del sovrano e a liberare il suo popolo. E Sharin non aveva potuto tirarsi indietro. Quella era la sua missione, forse sarebbe morto nel compierla ma avrebbe salvato il suo popolo era questa l’unica cosa che contava.
E in quella notte terribile, dovette abbandonare la sua gente per seguire i soldati. Sarebbe finito nell’harem del sovrano, ne era certo, perché oltre ad essere incredibilmente bravo, lui soprattutto era incredibilmente bello, lo sapeva, glielo dicevano tutti, era corteggiato da donne e uomini, aveva ricevuto quasi adorazione da alcuni di essi. Ma nonostante fosse troppo umile per ammetterlo e affermava che la sua convinzione, di finire nell’ harem derivasse esclusivamente da ciò che li avevano annunciato li spiriti, in fondo dentro di lui sentiva che sarebbe stato impossibile per qualunque uomo o donna non accorgersi di lui. Era come un diamante in mezzo a delle rocce.
Lui risplendeva come di luce propria. La sua pelle chiara appariva quasi diafana, ed era morbida come quella di un bambino. Le sue labbra erano ben disegnate, e i suoi occhi azzurri come un cielo estivo rispecchiavano l’innocenza della sua anima. Aveva ancora un fisico da fanciullo, asciutto, e il tutto era completato dalla sua bionda chioma fluente che sembrava fatta di oro filato.
Avrebbe mai potuto una creatura con le sue fattezze passare inosservata? Non era forse sicuro che l’imperatore avrebbe voluto avere ad ogni costo la pietra più preziosa della collezione?
E nonostante la prospettiva di finire fra le braccia dell’uomo che odiava lo terrorizzasse, quello sarebbe stato l’ unico modo per raggiungere il suo obbiettivo.


Quando giunsero nel palazzo, lui insieme al suo gruppo, furono scortati in un enorme sala. Tutto in quel posto irradiava una ricchezza ostentata, ma i marmi e le sete pregiate presenti in quel luogo non catturarono l’attenzione di Sharin. Lui era troppo concentrato su ciò che si apprestava a fare, qualcosa che forse gli sarebbe costato la morte, ma sarebbe stato pronto ad accettarla pur di riuscire nel suo intento: lui avrebbe ucciso Ashid.
Passò circa mezz’ ora, in cui Sharin e tutti gli altri suoi simili rimasero fermi e in silenzio, in attesa di ordini. Erano circa una ventina, se ne stavano raggruppati al centro della stanza. Alcuni di loro si tenevano per mano, tranquillizzandosi l’un l’altro, i più piccoli piangevano mentre i più grandi li rivolgevano parole di conforto. La visione di quei bambini turbò Sharin profondamente. Venivano tutti dagli angoli poveri della sua città. Sharin non era mai stato povero, discendendo da un importante famiglia, lui e suo padre avevano sempre fatto più che potevano per nutrire quella gente ma non era mai sufficiente, nulla era sufficiente finché Ashid deteneva il potere, e se Sharin aveva nutrito dei dubbi nel trasformare se stesso in un assassino, ora, guardando quei bambini capì che non si sarebbe tirato indietro. Lo avrebbe fatto per loro.
Quando la porta si aprì entrò un uomo e ordinò a tutti di fare silenzio perché il re stava per fare il suo ingresso nella stanza.
Tutti tacquero, e un minuto dopo Lui fece la sua entrata.
Sharin rimase sorpreso dal suo aspetto. Era giovane, era appena un uomo e poco più che un ragazzo, indossava una veste cremisi bordata d’oro, era alto, aveva capelli nerissimi che li scendevano in riccioli sulla schiena e sotto la veste era evidente un fisico forte, tipico di un guerriero. Tuttavia ciò che turbò Sharin maggiormente furono i suoi occhi: occhi che nulla avevano di un giovane uomo, occhi freddi e autoritari, avevano un taglio allungato e ciglia lunghe, ma era l’espressione di quegli occhi ad essere spaventosa, e il loro colore marrone se colpito dalla luce poteva apparire come il colore delle fiamme danzanti del fuoco.
Quando il suo sguardo si alzò su di loro, molti gemettero spaventati, Sharin ebbe l’impressione che qualcuno tremasse mentre lui si dirigeva verso di loro. Per quanto lo riguardava non provò paura ma odio. Quella persona era la fonte di tutta la loro sofferenza, lo odiava profondamente.
Dovette abbassare lo sguardo imitando tutti gli altri, non avrebbe voluto, ma doveva apparire sottomesso come tutti gli altri se voleva raggiungere il suo obbiettivo senza destare sospetti.
Udì i passi dell’uomo avvicinarsi, sempre di più, poi con stupore Sharin lo vide fermarsi proprio di fronte a lui. Non ebbe il tempo di alzare la testa spontaneamente perchè le mani dell’ uomo lo avevano afferrato per il mento, e in breve si ritrovò a fissare da vicino quegli occhi spaventosi. Rabbrividì.
-Lo sapevo mio signore- intervenne l’uomo che in precedenza aveva ordinato a loro di tacere –Sapevo che vi sarebbe piaciuto, è speciale-
Sharin non trovava affatto lusinghiero in quel momento l’essere trattato come una rara bellezza, piuttosto era terribilmente umiliante l’essere esposti lì come merce in vendita, e lui veniva considerato come un oggetto, forse un oggetto di grande bellezza ma pur sempre un oggetto.
Ashid non degnò l’ uomo della minima considerazione, scrutava Sharin in un modo che metteva il ragazzo a disagio. Quegli occhi sembravano trapassarlo, infine parlò:
-Qual’ è il tuo nome ragazzo?-
Una così semplice domanda, eppure pronunciata con una tale autorità che metteva paura
-Mi chiamo Sharin signore- rispose
-Sharin… è diverso dai nomi che ho udito fin ora, e anche il modo in cui sei vestito lo è, cosa c’è di diverso in te ragazzo?-
Sharin si allarmò, non aveva fatto abbastanza attenzione, vestiva con una veste candida che nulla aveva in comune con gli abiti trasandati indossati dagli altri ragazzi del gruppo. Eppure non avrebbe dovuto attirare l’attenzione su di se più del necessario. Tuttavia rispose sinceramente
-Sono il figlio di un sacerdote signore, la mia famigli è benestante, io porto il nome di un mio antenato, un elfo…-
-D’accordo, d’accordo- lo interruppe rivolgendoli un sorriso divertito –Capisco, sei un tipo importante Sharin- quando l’ uomo alle spalle di Asher irruppe in una sommessa risata, Sharin si accorse con fastidio che si prendevano gioco di lui, ma cercò di non far trasparire dall’espressione il suo fastidio.
Ashid avvicinò il viso a quello del ragazzo che si immobilizzò, riuscendo a malapena a respirare, poi avvicinò le labbra al suo orecchio e parlò sommessamente – E che cosa ci fa qui il figlio di un sacerdote? -
Sharin si allarmò ancora, stavolta non sapeva davvero che rispondere. I ragazzi che partivano alla volta del palazzo spesso erano volontari che speravano di trovare condizioni migliori, essendo poveri e affamati, forse per loro quello di diventare schiavi degli uomini non era un prezzo poi così alto da pagare , almeno così venivano nutriti. Però non sempre era così, spesso molti di loro venivano presi con la forza, ma nessuno aveva costretto Sharin ad andare, non avrebbe potuto dire ciò. Era nel panico, e la cosa peggiore
era che, data l’espressione di smarrimento che mostrava,e la sua mancata risposta, non faceva niente per nascondere il suo disagio.
Il braccio dell’uomo corsero sulla sua spalla, Sharin ebbe l’impressione che il suo cuore si fermasse
-Calmati- disse -Non ha importanza chi tu sia, la cosa importante è un'altra- poi allontanò il viso e lo guardò in faccia rivolgendoli un sorriso lascivo.
In un attimo, senza che Sharin avesse il tempo di rendersi conto di quello che stava succedendo, la mano di Ashid slacciò la spilla sulla spalla del ragazzo, la spilla che reggeva tutta la sua tunica.
Sharin rimase sbalordito. Lì, in mezzo alla sala, mentre gli occhi di quell’uomo correvano sul suo corpo nudo, si rese conto per la prima volta della sua condizione di schiavo. Turbato profondamente dall’umiliazione che provava, si disse che forse non sarebbe stata l’ultima né la peggiore, e se anche fosse riuscito a uscire vivo da quel posto, non sarebbe stato più lo stesso.
Ashid senza staccarli gli occhi di dosso sussurrò –Perfetto- aveva un espressione estatica. A Sharin sembrava che quegli occhi potessero trapassarlo e sentì montare l’ira. Come poteva quell’uomo guardarlo come se non fosse stato altro che un oggetto da valutare? Il suo giocattolo nuovo di cui era l’assoluto padrone e poteva fare tutto ciò che voleva? Era arrossito violentemente e ora tremava di rabbia, non riusciva a nascondere il suo turbamento.
-C’ è qualche problema?- chiese improvvisamente Ashid divertito. Sharin voltò velocemente la testa per evitarlo, ma Asher li afferrò il viso e lo costrinse a voltarsi
-Da questo momento sei mio, piccolo sacerdote,- gli sussurrò -Dimenticati chi eri-
Quelle parole gli diedero il colpo di grazia. Sharin si sentì profondamente addolorato e depresso. Poi Ashid gli posò un bacio sulla fronte e si staccò da lui, dandoli le spalle
-Occupati di lui- disse, rivolto all’uomo che era rimasto immobile alle sue spalle –E poi, mandalo nelle mie stanze-
-Si altezza- rispose quell’uomo rivolgendoli un lieve inchino, mentre Asher lo oltrepassava e usciva dalla stanza.-


Continua...

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CAT_IMG Posted on 17/11/2009, 11:27Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/12/2009, 14:34


.. ah carissima ! voglio proprio sapere che cosa accadrà tra il malefico Re e Sharin !!!
continua così ! image

 
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CAT_IMG Posted on 21/11/2009, 17:39Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/12/2009, 18:45


O Reika cara sono davvero felice che l'hai letta :D
grazie per il commento ^___^
appena scrivo la continuazione posto ! ^_^

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CAT_IMG Posted on 24/11/2009, 00:45Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/12/2009, 02:19


Ma ma ma....... e ci lasci così? ancora ancora *sbav sbav*
a parte gli scherzi, brava proprio bello, intrigante e scritto bene imageimageimage

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CAT_IMG Posted on 28/11/2009, 11:54Quote
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ahhhhhhhhh tesò hurry up !!! che mi hai incuriosito parecchio ora image
bacio

 
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4 replies since 31/10/2009, 21:59
 
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